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28 aprile 2026

  • Ieri
  • 2 min
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Estero

Il Tribunale penale federale chiude il caso contro Gulnara Karimova

Il Tribunale penale federale ha deciso di chiudere il caso contro Gulnara Karimova, la figlia dell’ex presidente dell’Uzbekistan.

Karimova, in questo momento si trova in Uzbekistan, dove è già stata condannata.

Non può lasciare il paese fino a quando il reato non va in prescrizione.

Ieri a Bellinzona è iniziato il processo ed è stato subito fermato perché Karimova non era presente.

La donna è accusata di riciclaggio di denaro, corruzione e di essere la capa di un’organizzazione criminale.

Tra gli imputati ci sono anche il suo ex collaboratore più stretto, la banca ginevrina Lombard Odier e un ex gestore patrimoniale della banca.

Estero

Stretto di Hormuz: proposta iraniana non accolta dagli Stati Uniti

Donald Trump non è soddisfatto della proposta dell’Iran di riaprire lo stretto di Hormuz.

Questo risulta da un incontro avvenuto ieri tra il presidente degli Stati Uniti e i suoi consiglieri.

L’Iran ha proposto di togliere il blocco dello stretto, messo da entrambe le parti.

L’Iran ha anche detto che parlerà solo più avanti del suo programma nucleare e dell’uso dell’uranio molto arricchito.

Fonti anonime dicono che questa proposta non è stata accettata da Trump.

Estero

Cole Tomas Allen accusato di tentato omicidio del presidente degli Stati Uniti, rischia l’ergastolo

Cole Tomas Allen è l’attentatore della cena di gala dei corrispondenti della Casa Bianca

avvenuta sabato sera a Washington.

Allen è comparso in tribunale dopo l’attacco fallito ed è stato accusato ufficialmente

di aver cercato di uccidere il presidente degli Stati Uniti.

Per questo reato rischia l’ergastolo. Contro Allen sono state fatte altre due accuse:

- ha trasportato un’arma e delle munizioni per commettere un reato grave

- ha sparato durante un crimine violento.

Svizzera

Il Consiglio nazionale riconosce la persecuzione di Jenish e Sinti come crimine contro l’umanità

Dopo il Consiglio federale, anche il Consiglio nazionale riconosce che la persecuzione degli Jenish e dei Sinti

è stato un crimine contro l’umanità.

La decisione è stata approvata con una larga maggioranza.

Ci sono stati 100 voti a favore, 67 voti contrari e 20 astensioni.

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