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Voci del Grigioni italiano

Economia nelle valli del Grigionitaliano: tra sfide e innovazione

Dalla Val Poschiavo al Moesano: un viaggio tra imprenditori, artigiani e commercianti alle prese con carenza di manodopera, ricambio generazionale e necessità di fare rete in un territorio di confine

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Questa edizione è dedicata all’economia, all’artigianato e al commercio delle valli italofone dei Grigioni. Un viaggio dalla Val Poschiavo al Moesano, passando per la Bregaglia, per comprendere le sfide del tessuto imprenditoriale locale in un contesto montano e di confine.

Fare impresa in queste valli significa affrontare sfide enormi: carenza di manodopera, ricambio generazionale, formazione dei giovani e necessità di fare rete. Alessandro Tini e Antonia Marsetti conducono un’analisi approfondita con un’incursione oltreconfine per capire come il mercato del lavoro italiano influenzi la realtà grigionese.

In Val Poschiavo, Manuela kalt, presidente dell’Associazione Artigiani e Commercianti, racconta l’evoluzione dell’economia locale e progetti innovativi come Carta Equa, che nel primo anno ha generato un giro d’affari di quasi 100’000 franchi spesi interamente in valle. La sfida principale resta la formazione dei giovani e la comprensione delle nuove generazioni.

In Bregaglia, Andrea Crüzer, presidente dell’associazione locale da quindici anni, descrive le difficoltà di un territorio schiacciato tra la concorrenza dei grandi centri commerciali oltreconfine e la fatica di trovare un ricambio generazionale. Dopo anni di presidenza, cerca un successore.

Dalla Valtellina, il segretario di Confartigianato Sondrio Alberto Pasina spiega la crisi demografica che colpisce le 4’000 imprese artigiane con 12’000 addetti e il cambiamento dell’etica del lavoro tra i giovani, che oggi privilegiano la qualità di vita rispetto al sacrificio.

Nel Moesano, il neo-presidente Luca Bottinelli affronta la sfida di succedere a Giovanni Polti alla guida della AMAM, che conta quasi 100 associati. Un ricambio programmato per garantire continuità a un’associazione viva e propositiva.

Emerge un quadro chiaro: l’economia del Grigione italiano non può vivere isolata. Serve coraggio, flessibilità e capacità di superare confini per costruire il futuro.

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