Musei sempre più diffusi

Come cambia la concezione degli spazi espositivi

venerdì 09/06/17 19:10
Edizione del 09.06.2017

Ospite di questa edizione dedicata ai musei e a tutto ciò che vale la pena conservare, tangibile o intangibile è Maruska Federici Schenardi archeologa, etnologa, condirettrice del Museo Moesano e responsabile dell’Archivio Regionale Calanca. Parliamo di quanto è mutata nel tempo la concezione di museo. Da elemento statico, immutabile, oggi è sempre più dinamico e diffuso con una serie di antenne sul territorio.

Scopriremo le proposte culturali per la stagione estiva in Bregaglia dove la scorsa fine di settimana hanno riaperto il museo di valle Ciäsa Granda, con annesso Atelier Giacometti, e il Palazzo Castelmur. Rimarranno aperti fino al mese di ottobre. Durante l'estate sono però sono in cartellone molte altre offerte culturali, fra cui due mostre per il cinquecentesimo della Riforma e due percorsi d'arte nella natura.

Anche la memoria di un popolo, l’identità di una valle, le radici di una comunità possono essere considerate opere d’arte e per questo degne di conservazione. E non è un caso se il Museo Poschiavino - la cui vocazione etnografica permea molte delle sale di palazzo De Bassus-Mengotti - ha deciso di ospitare un totem RSI che consentirà al visitatore di conoscere la valle attraverso i servizi radiofonici e televisivi andati in onda negli anni. L’inaugurazione è per domenica pomeriggio alle 17 giugno in Casa Torre.

In Valtellina si celebrano i dieci anni di Muvis, il Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo attivo appunto dal 2007. A Campodolcino è tutto pronto per la celebrazione di questa ricorrenza. Da luglio a ottobre verranno promosse decine di eventi con un obiettivo preciso: trasformare la cultura in un elemento centrale dell'offerta turistica.

 

Un'estate con la RSI

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