Società fantasma

Un fenomeno preoccupante

venerdì 13/10/17 19:10
Edizione del 13.10.2017

Tutti ne parlano e spesso si indignano. Dopo il servizio televisivo prodotto dalla RSI per "Falò", le società di sede – questo tecnicamente il nome delle società che operano sul terreno senza una presenza fisica-  tornano a far discutere. La questione era già stata portata più di dieci anni fa nell’aula del parlamento retico, ma ora il fenomeno sembra essere cresciuto esponenzialmente anche perché da circa 500 società presenti nel Moesano prima del 2014 si è passati a circa a 1300.

Ma chi dovrebbe controllare che queste operino nella legalità? La polizia? La magistratura? La Finma? Il registro di commercio? I comuni? In realtà la risposta è che il controllo andrebbe eseguito da tutti gli attori coinvolti. Ma spesso c’è una evidente mancanza di collaborazione anche a livello intercantonale. Il Ticino, unico tra i 26 cantoni- si è dotato da tre decenni di una legge sulle fiduciarie e qualche risultato lo ha ottenuto. Sarebbe forse il caso di adottarne una anche nel canton Grigioni? C’è chi non ne è convinto. Basterebbe utilizzare meglio gli strumenti a disposizione.

Ne discutiamo con 5 gran consiglieri del Moesano, pochi istanti prima di assistere alla serata presentata dall’ex commissario della polizia federale Fausto Cattaneo che negli ultimi mesi ha condotto un’accurata analisi della rete di società bucalettere presenti in valle che hanno diramazioni in moltissimi paradisi fiscali.     

Mare di plastica

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