Il volti del controllo sono molteplici: c’è quello esercitato dagli altri, quello che alimentiamo noi dentro noi stessi e quello che subiamo dall’ambiente circostante.

“Knots & Chains” (nodi e catene) è l’album di debutto di Lone Assembly pubblicato da Irascible. La bellezza e la forza di questo disco stanno, per metà, nella voce profonda e grave del cantante del quartetto ginevrino, Raphaël Bressler, che è come una coperta oscura e gotica. L’altra metà sono le nove belle canzoni di un prodotto new-wave e synth pop tecnicamente eccellente.
Che sia la città ad assorbirci, respingerci o distorcere la nostra percezione, che siano gli altri a vincolare il nostro semplice “essere”, o che siamo addirittura noi a farlo su noi stessi, Lone Assembly attingono da un’oscurità profonda che porta a inneggiare al dolore, al senso di alienazione e alla sofferenza, senza mai lasciarsi andare alla rassegnazione.

“Knots & Chains” di Lone Assembly è un album che invita ad avere forza e coraggio, e che porta in sé la storia di un’epoca e di un’estetica musicale: gli anni 80 più freddi della new-wave.

Figuratevi se non chiamavamo Raphael Bressler per raccontarcelo!
Scopri la serie
https://www.rsi.ch/s/703631









