Slow Soak

Freedom From Happiness, di Sandra Romano e Marco Kohler

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Una lenta immersione nella musica. Se la immagina così, Luca Tschanz, l’esperienza dell’ascoltatore confrontato con la musica di Slow Soak. Il quartetto basilese non vuole farti sentire bene, vuole piuttosto farti sentire qualcosa, entrarti sotto la pelle squarciando il gelo e la desolazione del nostro mondo. Prima con “Mostly fine” e poi con “Freedom from happiness”, due EP usciti nel 2020, Slow Soak hanno pubblicato separatamente i due lati di quello che era stato pensato come un LP, un bel biglietto da visita ispirato da un suono americano indie di fine anni 90, inizio 2000. Prima dell’intervista potete ascoltare la musica di Boodaman, Space Age Sunset, Pablo Nouvelle & Audio Dope, Red Tape Redemption e Gina Été. Il finale è con Black Sea Dahu.