Aumentare il prezzo del pacchetto di sigarette fra i 20 e i 30 franchi? Siete favorevoli o contrari a una misura di questo tipo che avrebbe lo scopo di disincentivare maggiormente e soprattutto i giovani dal consumo di prodotti contenenti il tabacco e la nicotina? Un costo elevato rappresenta uno dei mezzi più efficaci per proteggere le giovani generazioni da prodotti che creano dipendenza e conseguenze sulla salute. Secondo molte persone, in Svizzera i prodotti del tabacco e della nicotina (sigarette classiche, sigarette elettroniche e sacchetti aromatizzati) sono ancora troppo economici e per questo motivo le organizzazioni attive nella prevenzione chiedono quindi una politica dei prezzi più ambiziosa e ancora meno attrattiva. Intanto il Consiglio di Stato ticinese in occasione della Giornata mondiale senza tabacco dello scorso 31 maggio, giornata indetta dall’Organizzazione mondiale della sanità, ha adottato il nuovo Regolamento sulla protezione contro il fumo. Entrerà in vigore il 1° luglio e ha lo scopo di rafforzare i controlli e di tutelare maggiormente i giovani. Si tratta dunque di sanzioni a carico di chi vende i prodotti che potrebbero andare da 500 fino a 40’000 franchi, multe che perciò hanno lo scopo di proteggere meglio i minorenni e rendere ancora più difficile l’accesso ai prodotti con nicotina e tabacco. La nuova normativa si allinea alla Legge federale sui prodotti del tabacco (LPTab) e si applicherà a tabacco, sigarette elettroniche, prodotti a base di erbe e sacchetti di nicotina. Prevede, fra l’altro, che il Laboratorio cantonale verifichi il rispetto del divieto di vendita ai minori attraverso dei test d’acquisto; che l’Ufficio di sanità contesti le violazioni concernenti la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione; e che l’Ufficio del medico cantonale continui con la prevenzione e la sensibilizzazione. Il nuovo Regolamento sulla protezione contro il fumo si allinea dunque al campo d’azione della Legge federale (LPTab) e prevede una nuova struttura organizzativa per controllare le vendite ed emanare sanzioni. Ricordiamo che il Ticino è stato fra i Cantoni precursori in Svizzera nella lotta al tabagismo. Un primo importante passo è stato compiuto nel 2007, quando ha introdotto il divieto di fumo nei locali pubblici chiusi e nei luoghi di lavoro, collocandosi tra i primi Cantoni ad adottare una regolamentazione estesa in materia di protezione contro il fumo passivo. Tale misura ha rappresentato l’avvio di una politica strutturata di tutela della salute pubblica, ampliando in modo significativo gli spazi senza fumo, riducendo l’esposizione involontaria della popolazione e favorendo un progressivo cambiamento delle abitudini sociali legate al consumo di tabacco negli ambienti condivisi. Un ulteriore passo significativo è stato compiuto nel 2013 con l’introduzione del divieto di vendita e distribuzione di tabacco e derivati ai minori di 18 anni, misura successivamente rafforzata nel 2014 con l’obbligo per i distributori automatici di adottare sistemi di controllo dell’età per garantirne l’effettiva applicazione. Nel frattempo il contesto è ulteriormente evoluto. Le attività di prevenzione hanno contribuito, nel corso degli anni, alla riduzione del tabagismo, mentre l’introduzione sul mercato di sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato e sacchetti aromatizzati e di nicotina ha favorito nuove modalità di consumo e indotto una percezione attenuata dei rischi per la salute, nonostante le evidenze scientifiche indichino la presenza di effetti nocivi. In questo contesto, nel 2023 il Cantone ha approvato una revisione della Legge sulla promozione della salute e il coordinamento sanitario (LSan) che ha equiparato le sigarette elettroniche e i prodotti simili ai prodotti del tabacco tradizionali, introducendo dal 1° giugno dello stesso anno il divieto di vendita ai minori di 18 anni anche per questi prodotti e il divieto di consumo negli spazi chiusi accessibili al pubblico. Oltre alle attività di prevenzione, informazione e sensibilizzazione della popolazione sui rischi legati al consumo di prodotti del tabacco e della nicotina che già vengono svolte, il nuovo Regolamento assicura degli strumenti di controllo, una maggiore vigilanza e delle misure sanzionatorie adeguati all’evoluzione del mercato dei prodotti del tabacco, delle sigarette elettroniche e dei prodotti contenenti nicotina, a tutela della salute pubblica e, in particolare, delle giovani generazioni.
È ospite:
Jocelyne Gianini, Responsabile del servizio di promozione e prevenzione della salute respiratoria della Lega polmonare ticinese
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