Oggi partiamo da una recentissima polemica che riguarda il posteggio in Via Ghiringhelli a Bellinzona, attualmente riservato ai deputati del Gran Consiglio durante le sedute parlamentari, parcheggio che diventerà un’area verde. I deputati potranno parcheggiare in via Tatti. La decisione ha però scontentato i granconsiglieri, che con una mozione - che non è però stata firmata da PS, Verdi e MPS - hanno deciso di protestare. “Il tema va affrontato senza caricature”, ammoniscono alcuni nostri parlamentari, facendo notare come il nuovo sedime scelto si trovi a quindici minuti a piedi da Palazzo delle Orsoline, quindi troppo lontano. Una distanza, si legge nella mozione, “non trascurabile, soprattutto in caso di sedute serali, condizioni meteorologiche sfavorevoli o abbigliamento formale, comprese calzature non adatte a lunghi spostamenti a piedi”. La protesta non è passata inosservata e, ieri, il Gruppo Sciopero per il Clima ha effettuato un test pratico. Il risultato: il tragitto verso il nuovo parcheggio in via Tatti sarebbe più lungo di tre minuti e quaranta secondi rispetto a quello attuale. “Siamo molto delusi di vedere come il grido d’allarme di climatologi e scienziati molto qualificati e le conseguenti preoccupazioni delle generazioni più giovani non vengano considerati dai nostri rappresentanti in Parlamento e, ancora una volta, di come la politica venga ridotta ad amministrazione di semplici questioni di opportunità logistica”, si legge in un comunicato del gruppo. I giovani hanno quindi chiesto ai parlamentari di ritirare la mozione, per lanciare un segnale di reale preoccupazione e impegno rispetto ai cambiamenti climatici che, ricordano, richiederanno in futuro una grande disponibilità all’adattamento. In dettaglio la mozione presentata dai granconsiglieri al Consiglio di Stato chiede di:
1. Sospendere immediatamente ogni misura volta alla soppressione o trasformazione integrale in parco pubblico del posteggio dei deputati al Gran Consiglio ubicato in via Ghiringhelli. 2. Mantenere il sedime quale posteggio a servizio dell’attività parlamentare del Gran Consiglio. 3. Valutare una sistemazione del posteggio maggiormente compatibile con gli obiettivi ambientali, mediante alberature, superfici permeabili, elementi verdi e misure di mitigazione del calore urbano. 4. Realizzare almeno due stalli riservati ai veicoli elettrici, dotati di infrastrutture di ricarica. 5. Riferire tempestivamente al Gran Consiglio sulle intenzioni del Consiglio di Stato e sugli eventuali atti pianificatori, progettuali o finanziari già avviati in relazione a Via Ghiringhelli. Da questa singolare vicenda nascono alcuni interrogativi. Siete d’accordo o contrari con questa presa di posizione dei deputati al Gran Consiglio? È giusto protestare oppure, quando si tratta di posteggi, dovrebbe prevalere nella testa di chi si occupa di politica l’aspetto ambientale e climatico? Quanto, oggi, però in certi specifici casi si è ancora inevitabilmente costretti a spostarsi in automobile e quindi nessun altro mezzo di trasporto può essere preso in considerazione per oggettive difficoltà? Negli spostamenti cittadini siamo oramai destinati a lasciare l’automobile in garage e a muoverci a piedi, in bicicletta, in moto o con i mezzi di trasporto pubblico? Quanto sta diventando insostenibile la situazione dei parcheggi nelle città, pensando che ve ne sono sempre meno e se esistono -ad esempio gli autosili- sono molto costosi?
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