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Tutti in aula un’ora più tardi: sareste favorevoli a posticipare l’orario d’inizio delle lezioni scolastiche?

  • Oggi
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  • Antonio Bolzani
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Tutti in aula un’ora più tardi: è una buona idea? Sareste favorevoli o contrari a posticipare l’orario d’inizio delle lezioni scolastiche? In Francia si è riacceso il dibattito: coloro che vorrebbero ritardare l’entrata in aula degli allievi chiedono di adeguare la scuola ai ritmi biologici degli adolescenti. Ne parliamo con voi nella puntata odierna, sulla scia di un appello pubblicato la settimana scorsa sul quotidiano Le Monde che propone di posticipare alle 9 l’inizio delle lezioni alle medie e alle superiori, cioè nei collèges e nei lycées. Fra i firmatari troviamo anche l’ex ministra dell’Istruzione Anne Genetet che, insieme a ricercatori e specialisti del sonno, chiede appunto di adeguare la scuola ai ritmi biologici degli adolescenti. Secondo gli esperti, non è un problema di scarsa motivazione, ma si tratta di un fenomeno biologico: durante la pubertà il ritmo sonno - veglia si sposta naturalmente più avanti. Ciò succede perché la melatonina, l’ormone che favorisce il sonno, viene rilasciata circa due ore più tardi rispetto all’infanzia. Di conseguenza molti ragazzi faticano ad addormentarsi prima delle 23 e, se devono svegliarsi alle 6 o alle 7 per andare a scuola, si trovano ancora nel pieno della loro «notte biologica». In pratica capita che molti studenti si alzano quando è ancora buio, fanno colazione in fretta o la saltano proprio, e arrivano in classe molto assonnati. Le ricerche sulla cronobiologia mostrano che questa carenza di sonno può influire sull’attenzione, sulla memoria, sulla capacità di apprendimento e, di conseguenza, sul rendimento generale. Un cambiamento di questo tipo imporrebbe però anche una riorganizzazione quotidiana degli impegni da parte delle famiglie e un mutamento degli orari e delle linee dei trasporti pubblici perché se si cominciano più tardi le lezioni, inevitabilmente -mantenendo lo stesso numero di ore nella griglia scolastica- si finisce dopo con, fra l’altro, uno spostamento nel tardo pomeriggio e alla sera delle attività extra-scolastiche. Una giornata da pianificare in modo differente, quindi, con inevitabili conseguenze per tutta la famiglia. Fra l’altro gli orari delle nostre scuole elementari, con una pausa sul mezzogiorno di circa due ore, corrispondono ancora all’attuale organizzazione familiare oppure sono oramai un retaggio di quando le mamme in prevalenza erano casalinghe e non lavoravano fuori casa?

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