L’italiano che “prende corpo” e le parole che non si usano più

Con Antonio Bolzani

martedì 01/11/16 13:00
uomo di corsa, manichino di legno, gara sportiva

 

Problema o problematica? Da dove deriva “chinarsi sul problema”? Come si usa la punteggiatura in italiano? Il passo del o della Flüela? Destituzione e licenziamento sono sinonimi? Il mattino o la mattina? Come si dice? Come si scrive? È corretta o è sbagliata questa parola ? Come ogni martedì, anche oggi nella consulenza linguistica risponderemo alle vostre domande, alle vostre perplessità e ai vostri dubbi. Con i nostri esperti ci inoltreremo quindi dentro e oltre i confini dell’italiano scritto e parlato, alla ricerca di regole, curiosità, spunti e stimoli di una lingua che presenta ed offre un’enorme, affascinante e, talvolta, anche divertente, ricchezza di vocaboli, di espressioni e di modi di dire. Ritorneremo a parlare anche di dialettologia studiata dall’Osservatorio linguistico della Svizzera italiana: oggi ci soffermeremo sul rapporto tra il dialetto e l’italiano, con uno sguardo particolare al “parlare dialetto con i figli”; al “parlare misto dialetto-italiano” (il cosiddetto fenomeno della commutazione di codice, il passaggio nel discorso da una lingua all’altra); e alla lingua della Svizzera italiana del futuro: che lingua si parlerà tra 10, 100 e 1000 anni? Faremo anche un’incursione negli arcaismi e nelle parole desuete, di uso non comune eppure sempre pertinenti anche se «messe in conserva», cioè non più usate nel linguaggio comune. Con la nostra guida che è il Prof. Giuseppe Patota vi proporremo poi, come di consueto, la rubrica denominata “Radiobolario”: oggi in evidenza il vocabolo “corpo” e la sua grande famiglia di parole, espressioni e modi di dire.

Ospiti:
Gerry Mottis
, docente di italiano alle Scuole Medie di Roveredo Grigioni e scrittore
Prof. Giuseppe Patota, docente di Linguistica italiana presso l’Università di Siena-Arezzo. È Accademico corrispondente della Crusca e socio corrispondente dell’Accademia dell’Arcadia
Matteo Casoni, collaboratore dell’Osservatorio linguistico della Svizzera italiana (OLSI)
Stefano Barelli, linguista

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