Le regole dell’italiano: le cose da non dire, gli errori da non fare

Con Antonio Bolzani

martedì 10/10/17 13:00
Dizionario Le regole dell’italiano: le cose da non dire, gli errori da non fare

Tra i temi in evidenza nella consulenza linguistica la struttura dei nomi; i nomi composti e i loro plurali difficili; e i neologismi, cioè come nascono e come si formano le parole nuove. Poi, come sempre le domande e le curiosità del pubblico sul corretto uso dell’italiano scritto e parlato, con un utile ripasso delle regole della grammatica e della sintassi: le cose da non dire, gli errori da non fare. Proprio all’importanza delle regole dedichiamo un ampio spazio: quali sono i vantaggi di possedere e di studiare le regole? Si tratta di un metodo utile all'apprendimento scolastico? Quanto mi servono le regole per la lettura di buoni testi? Senza un approfondito apprendimento delle regole, fin dalle scuole elementari, saremmo meno attenti al buon utilizzo dell’italiano ed avremmo dei problemi nel comunicare con gli altri? È nato prima il linguaggio o sono nate prime le regole? Perché e quando si è pensato di dotare, inquadrandola, la lingua italiana in un insieme di regole? Sono importanti l'analisi logica e l’analisi del periodo? Insomma, ai nostri esperti chiediamo come, quando e perché si sono sviluppate le regole della lingua italiana. Nel Radiobolario, la rubrica con il Prof. Patota, divaghiamo attorno a “facile”, “falso” e “fame”.

Ospiti:
Gerry Mottis, docente di italiano alle Scuole Medie di Roveredo Grigioni e scrittore
Prof. Giuseppe Patota, docente di Linguistica italiana presso l’Università di Siena-Arezzo, accademico corrispondente della Crusca e socio corrispondente dell’Accademia dell’Arcadia

 

Le classi seconda e terza media di Roveredo Grigioni (RSI)

 

 

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