Il professor Renato Martinoni presenta Letteratura in viaggio, un libro che esplora autori centrali della letteratura italiana – da Dante a Ungaretti, da Hesse a De Sanctis – attraverso prospettive originali. Tra gli esempi citati figurano il memoriale di un emigrante della Valle Verzasca che richiama la Divina Commedia e una traduzione dialettale dell’episodio di Ugolino. Racconta inoltre un aneddoto su Golo Mann e la scoperta di un documento che collega Federico Borromeo all’Innominato. Il filo conduttore del volume è l’invito a superare pregiudizi e “confini mentali”.
Martinoni esprime la sua ammirazione per Dino Campana, che considera un grande poeta europeo del Novecento, e ricorda altri autori che lo hanno influenzato, come Montaigne e Steinbeck.
Parlando di sé, si definisce un “anarchico con un forte senso dello Stato”, poco incline all’ortodossia e felice di ritrovare i suoi ex allievi.
Infine racconta le sue esperienze in Cina, Paese che descrive come potente e contraddittorio, ma animato da una forte curiosità verso la cultura italiana. Sottolinea l’interesse dei cinesi per la nostra letteratura, anche quella meno conosciuta, e ribadisce l’importanza del dialogo culturale, citando un articolo sul romancio apparso sul China Daily.
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