Credere, obbedire, combattere: a un secolo dalla marcia su Roma (3./3)

Dibattito a cura di Roberto Antonini, in conduzione Isabella Visetti

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L’atto di fondazione risale al 1919, ma fu tre anni più tardi, con la marcia su Roma nell’ottobre del 1922 che il fascismo si impose in Italia e aprì, per primo, il tremendo capitolo dei totalitarismi che con Hitler e Stalin porterà terrore e distruzione in Europa. Con la violenza, il nazionalismo, l’antiparlamentarismo, la prevaricazione, il razzismo e l’antisemitismo, l’Italia fascista metterà tacere l’opposizione e seminerà morte nelle colonie, dalla Libia all’Etiopia. Anche altrove il modello fascista suscitò ammirazione e fece non pochi adepti, Svizzera e Svizzera italiana comprese.
Ma cosa è stato davvero il fascismo? Perché è nato? Fu veramente un regime totalitario? Quale fu l’atteggiamento della popolazione e di istituzioni come la Chiesa vaticana? E oggi costituisce ancora un pericolo per la democrazia?
Millevoci ne parla con Giulia Albanese, professoressa di storia contemporanea (Università di Padova), Emilio Gentile, il maggior storico vivente del fascismo, Orazio Martinetti, autore di diverse pubblicazioni sulla storia politica contemporanea della Svizzera italiana.