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Millevoci

Meno nuovi veicoli sulle strade e meno giovani al volante: uno sguardo alla crisi del mercato dell’automobile

  • Oggi
  • 55 min
  • Antonio Bolzani
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La crisi del mercato dell’automobile prosegue sulla sua strada in salita… piena di ostacoli e di incognite: il settore delle quattro ruote, sia sul piano nazionale sia su quello internazionale, continua a soffrire e a confrontarsi con difficoltà e problemi vari, soprattutto perché le vendite di veicoli nuovi sono in costante calo in Europa. I motivi? Sicuramente i rincari e il costo della vita che inducono i consumatori a rinviare e a posticipare l’acquisto della vettura. Nel 2025, il numero d’immatricolazioni di nuovi veicoli in Ticino è diminuito del 4,5% rispetto all’anno precedente. Se da una parte le auto a combustione sono meno vendute, dall’altra, crescono però le auto elettriche ma meno rispetto al resto della Svizzera dove le automobili a zero emissioni che viaggiano sulle nostre strade hanno superato il 20%, mentre in Ticino la percentuale oscilla tra il 10 e il 15%. Proprio la mobilità elettrica è ancora molto distante dagli obiettivi che si erano prefissati le autorità federali e il settore elettrico che puntavano a raggiungere il 50% di veicoli entro il 2025. A prevalere sono talvolta un diffuso scetticismo, dei prezzi non sempre concorrenziali e delle infrastrutture (colonne di ricarica) non ancora in grado di rispondere alle esigenze e alle richieste di tutta la popolazione. Per quanto riguarda i dati più aggiornati, il mese di gennaio di quest’anno sembra ricalcare la tendenza negativa del calo di immatricolazioni: 805 sono state le nuove automobili acquistate in Ticino, meno rispetto al gennaio del 2025. Inoltre, da segnalare -ed è un altro fattore interessante su cui riflettere- che soltanto 45 vetture sono state comprate da giovani al di sotto dei 30 anni. L’auto, quindi, sembra attirare meno la clientela più giovane: è una questione di costi e di prezzi oppure di cambiamento di abitudini e di scelte che vanno sempre di più verso i trasporti pubblici o altri mezzi? Va ancora aggiunto che il parco veicoli non è complessivamente diminuito, ma è diventato più vecchio: se qualche anno fa l’età media di un’automobile era di 7 anni, oggi siamo arrivati a quasi 10 anni d’invecchiamento della propria quattro ruote prima di eventualmente sostituirla. Sulle cause e sui motivi della crisi del mercato automobilistico e sulle prospettive future delle vetture a benzina, diesel, ibride ed elettriche, ci soffermiamo nella puntata odierna, allargando il discorso al design e alla nostalgia per le vecchie auto meno tecnologiche ma che necessitano di una regolare manutenzione e di costanti collaudi.

Sono ospiti Marco Doninelli, direttore dell’Unione professionale svizzera dell’automobile (UPSA) e Gian Luca Pellegrini, direttore editoriale della rivista Quattroruote.

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