Disagi, solitudini e sofferenze esistenziali: il contributo e l’aiuto della psichiatria sociale

Con Antonio Bolzani

lunedì 08/04/19 11:05
solitudine, giovani, disagi e sofferenze esistenziali Disagi, solitudini e sofferenze esistenziali: il contributo e l’aiuto della psichiatria sociale

In questa società molto più “esclusiva” che “inclusiva” è fondamentale che vi sia una rete sociale forte, solida, organizzata e sparsa sul territorio: quando si è confrontati con malesseri vari dovuti a “ferite” dell’anima, poter contare su qualcuno che possa ascoltare è un primo importante, rassicurante e confortante passo per colmare quel senso di vuoto e quella insoddisfazione sempre più dilaganti nel mondo odierno.

Di questo e di altro si occupa la psichiatria sociale, un ambito della psichiatria che affronta il disagio emotivo e la sofferenza psichica come un problema che ci riguarda da vicino, indipendentemente dal nostro ruolo o dalla nostra professione. Una delle principali missioni della Società Svizzera di Psichiatria Sociale è appunto quella di cercare di abbattere i muri del pregiudizio e le stigmatizzazioni che spesso accompagnano i disturbi psicologici o psichiatrici e chi ne è affetto, ponendo al centro della sua attenzione l’uomo nel suo contesto sociale e relazionale.

Partendo da quanto ha scritto il dottor Amos Miozzari, presidente della Società Svizzera di Psichiatria Sociale - Sezione Svizzera italiana, nella puntata odierna di Millevoci ci soffermiamo proprio su quanto è complicato, faticoso e sfibrante, il vivere odierno, contrassegnato da confini e limiti sfumati o inesistenti, da regole e divieti altalenanti e interpretati “à la carte”, da possibilità illimitate e dalla filosofia del “tutto e subito”:
"Abbiamo abolito le istanze superiori di una società che era governata da divieti e senso della disciplina - annota il dr. Miozzari - tanto rigorosa da costringerci a sentirci colpevoli, peccatori recidivi, oppressi dal nostro conflitto interno, condizionato da una imperdonabile trasgressione alle regole. Ci si deprimeva per il peso di questa colpa e spesso il terapeuta traghettava, come Caronte, le anime dei peccatori nel territorio del perdono e della redenzione, smontando pezzo per pezzo un impianto superegoico estremamente ingombrante. Ma se è valido l’assunto secondo cui la comunità in cui viviamo è in uno stato di profonda sofferenza e la qualità delle relazioni umane fortemente in crisi, dovremo forse preoccuparci di più anche dei soggetti apparentemente “adattati” a queste tendenze e quindi non richiedenti di aiuto e di attenzione? ".

Sono ospiti della trasmissione:
Dr.Amos Miozzari, presidente della Società Svizzera di Psichiatria Sociale - Sezione Svizzera italiana
Raffaella Cammarota, infermiera psichiatrica
Palma Pestoni, infermiera psichiatrica
Padre Michele Ravetta 

Guarda che luna!

Seguici con
Altre puntate