L’abito (non) fa lo studente

con Isabella Visetti

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Ormai quasi tutte le guide per gli studenti di scuole medie e i licei pubblici del canton Ticino hanno un capitolo dedicato all’abbigliamento da indossare in classe. La regola generale dice che l’abbigliamento deve essere “consono” al contesto, ovvero al luogo preposto alla formazione e all’apprendimento.  Molti istituti specificano cosa si deve intendere come “non consono”, per esempio pantaloni eccessivamente strappati o a vita bassa, canottiere e magliette sbracciate, t-shirt succinte o con scritte volgari e offensive, cappellini e copricapi tenuti anche durante le lezioni.

Su questo tema, lo scorso anno il Centro Professionale Tecnico di Mendrisio ha pubblicato i risultati di una ricerca, che ha coinvolto docenti, allievi e personale amministrativo e ha definito meglio cosa è consono e cosa non lo è, attraverso un processo partecipativo, attento al rispetto delle diverse idee e sensibilità. Questo studio è ora declinato in forma narrativa nel libro fresco di stampa “Foglia di fico. L’abito non fa l’allievo, ma di certo non lo fa nudo” (Fontana Edizioni) che rilancia l’argomento su come definire un codice d’abbigliamento scolastico condiviso anche dagli studenti.

La strada è quella di sfruttare il tema dell’abbigliamento per attività didattiche che li rendano consapevoli della forza comunicativa e identitaria dei vestiti, soprattutto a scuola. Adottare troppe disposizioni è probabilmente controproducente, ma lo è anche non affrontare e non regolamentare un ambito denso di emozioni, come ben dimostrano le accese proteste contro le “magliette della vergogna”, ma anche i tentativi di introdurre uniformi scolastiche alla moda, naufragati in pochi mesi.

Discutono di regole e codici di abbigliamento scolastico:
Tiziana Zaninelli, capa della Sezione dell’insegnamento medio del canton Ticino
Sheila Pongan Arrigo e Roberto Caruso, docenti al Centro Professionale Tecnico Mendrisio e autori di “Foglia di fico” (Fontana Edizioni)
Stefano Imelli, direttore Scuola media di Acquarossa
Robert Rüegger, direttore Scuola media di Pregassona
Monica Gugolz, rappresentante comitato genitori della International School of Ticino a Cadempino