(Reuters)

L’alba di una nuova era? Gli USA voltano pagina

Con Roberto Antonini

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Con la cerimonia di insediamento e di giuramento e l’inizio formale del mandato del 46esimo presidente, si è concluso ieri negli Stati Uniti uno dei momenti più burrascosi della loro storia. Il lunghissimo braccio di ferro tra Trump e le istituzioni che hanno convalidato il risultato elettorale da lui contestato, non ha fatto che avvelenare un clima reso rovente da una personalità anomala, ed è sfocate nell’insurrezione armata al Congresso. Certo è che l’immagine degli Stati Uniti si è degradata a tal punto che diversi commentatori e personalità a cominciare dall’ex presidente Bush hanno parlato di “Repubblica delle banane”. La democrazia ha traballato e il paese è estremamente diviso, con una percentuale significativa che crede alla teoria, fasulla, delle elezioni rubate. Gli alleati europei ora tirano un sospiro di sollievo, sperando di ritrovare in Joe Biden un alleato. Il nuovo presidente ha già firmato diversi ordini esecutivi per riportare il paese in carreggiata in materia ambientale, sanitaria e di convivenza civile. Gli Usa sono in una situazione difficile (anche a causa del Covid, ma non solo, in 4 anni sono saliti disoccupazione, debito pubblico, disparità sociale e deficit commerciale con la Cina). Millevoci propone ai suoi ospiti ma anche al pubblico di immaginare la loro America ideale dal punto di vista, politico, economico, culturale, artistico, morale.

Ospiti:
Boas Erez, Rettore dell’Università della Svizzera italiana
Claudia
Flisi, giornalista americana, International New York Times
Sarah Rusconi, portavoce di Amnesty International
Pietro Veglio, ex condirettore della Banca Mondiale
Paolo Clemente Wicht, ex presidente Udc Ticino