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La “nuova normalità” per la psiche: una salutare opportunità o un insopportabile fardello?

Con Antonio Bolzani

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Il desiderio di ritornare ad una vita più o meno normale, dopo un lungo periodo di incredulità, ansie, angosce, fatiche, privazioni e stress, è normale in una popolazione che si trova comunque ancora in una fase di emergenza. Certo, gli allentamenti di certe restrizioni e misure, quella luce in fondo alla galleria che si comincia a delineare e a vedere e l’entrata graduale nella seconda fase cambiano gli orizzonti e le prospettive: si sta procedendo lentamente verso una nuova normalità, ognuno con il suo carico di preoccupazioni, disagi, sofferenze, speranze e attese. Per molti questo è stato ed è un tempo sospeso, un tempo tra reclusione domestica e voglia di uscire. Ora si tratta di riprendere la quotidianità passata e di ritrovare le vecchie abitudini, se non -magari- la frenetica vita di prima con i suoi ritmi ma anche con le sue sicurezze.

In vista quindi delle nuove imminenti aperture, in particolare dei negozi, dei commerci in generale, dei bar e dei ristoranti, noi oggi desideriamo tracciare un primo bilancio di ciò che ci hanno lasciato queste settimane casalinghe e “sospese”, cercando di rivolgere uno sguardo a ciò che possiamo e dobbiamo aspettarci in vista dei prossimi mesi. Non è stata la fine del mondo, ma la fine di un mondo: nel nuovo mondo, cioè nella “nuova normalità”, cosa ci occorrerà -sul piano mentale e cognitivo e su quello emotivo- per navigare a vista o, meglio, sempre a distanza fisica? Queste inevitabili distanze -fisica e sociale- quanto ci destabilizzeranno e ci proveranno ancora, sul piano dei nostri affetti e delle nostre relazioni in generale? E gli scenari inquietanti che si stanno palesando sul fronte delle altre emergenze, in particolare quella economica e quella dell’occupazione, incideranno sulla nostra psiche?

Ospiti:
Sara Fumagalli, medico psichiatra e direttrice sanitaria della Clinica Santa Croce
Nicholas Sacchi, psicologo e psicoterapeuta e presidente dell’Associazione ticinese psicologi
Paolo Bausch, medico psichiatra e presidente della Società ticinese di psichiatria e psicoterapia
Stefano Barbero, psicologo e psicoterapeuta dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale