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La pandemia delle politiche sanitarie in Europa, tra emergenze e critiche

Con Nicola Colotti

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C’è chi non esita a parlare di lacune e ritardi nella gestione politico-sanitaria della seconda ondata della pandemia Covid-19. Molti paesi europei, tra cui la Svizzera sono sotto pressione dal punto di vista sanitario con un malcontento diffuso nell’opinione pubblica mitigato solo in parte dalle speranze nelle campagne di vaccinazione ormai avviate in diversi paesi. Tra ritardi, decisioni non sempre chiare da parte dei governi, richieste di misure più incisive per arginare il numero elevato di contagi e di morti e gli effetti sempre più pesanti per i settori economici più colpiti dalle misure restrittive, le critiche ai governi e i dubbi sull’efficienza delle politiche sanitarie alimentano il dibattito in Europa, anche nel confronto con gli Stati Uniti accusati di essere il paese con una sanità assai meno sociale della nostra. Di fronte alla seconda ondata della pandemia è dunque lecito porsi qualche domanda, a cominciare dalle più scomode: i governi dei paesi europei hanno sottovalutato la forza della seconda ondata della pandemia (più grave della prima)? Si poteva fare di più dopo la prima ondata di marzo? La corsa ai vaccini e le speranze nella loro efficacia non hanno in parte offuscato la capacità di reazione delle autorità? Anche in Svizzera, dove la “tenaglia” del federalismo decisionale a un certo punto ha mostrato tutti i suoi limiti. Ora c’è chi accusa di nuovo il Consiglio federale di eccessivo decisionismo, di scarsa considerazione delle autonomie cantonali e di penalizzare settori economici già colpiti dalle misure restrittive. Infine, cosa insegnerà la pandemia Covid-19 alle democrazie europee che della sanità hanno uno dei pilastri del moderno stato sociale? 

Ospiti:
Marina Carobbio
, consigliera agli Stati membra della Commissione Sicurezza sociale e Sanità
Alex Farinelli, consigliere nazionale PLRT
Martino Rossi, economista e politico
Rocco Vitali, politologo, coordinatore di un’associazione di assistenza sociosantaria in Belgio