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La salute futura… del sistema socio-sanitario: uno sguardo alla formazione e all’impiego dei giovani infermieri

Con Antonio Bolzani

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Sono mesi molto impegnativi sotto tutti i punti di vista per le infermiere e gli infermieri dei nostri ospedali e delle nostre cliniche, un periodo che ha visto in generale tutto il personale sociosanitario sotto pressione. Tutti, e per questo dobbiamo essergli grati per il loro grande e meritevole impegno, hanno dimostrato di sapersi adattare ad una situazione di emergenza nuova, facendolo con un encomiabile senso di responsabilità unito alla flessibilità, alla versatilità e alla sensibilità; questo contributo fondamentale e imprescindibile ha nel contempo garantito una copertura di terapie efficace ed efficiente. Un compito, o se preferite, una missione tutt’altro che evidente, considerando che tutto il personale sociosanitario si è dovuto confrontare con particolari e mai vissute situazioni di stress, affrontando cure delicate e difficili.

Proprio partendo da queste attitudini scientifiche e umane apprese e sviluppate in un percorso scolastico che richiede determinati requisiti, noi oggi desideriamo dare uno sguardo un po’ più in profondità alla formazione, alle competenze e alle conoscenze teoriche e pratiche che sono richieste a chi si affaccia a questa professione, frequentando il Centro professionale sociosanitario infermieristico. Proprio a loro, a questi giovani professionisti delle cure sanitare, affidiamo oggi e affideremo in futuro la salute di tutta la collettività.

Ospiti:
Paolo Barro, direttore del Centro professionale sociosanitario infermieristico (CPSI) - Scuola specializzata superiore in cure infermieristiche (SSSCI)
Roberto Guggiari, docente ed infermiere e rappresentante dell’ASI
Annette Bigger, responsabile delle cure infermieristiche dell’EOC
Manuele Bertoli, direttore del DECS
Enea Casari, responsabile marketing e vendite dell’assicurazione Helsana