Sciopero delle donne sull'Helvetiaplatz a Zurigo in occasione dello sciopero nazionale delle donne del 14 giugno 1991. (Keystone)

Le sfide del femminismo a trent’anni dallo sciopero delle donne

Con Isabella Visetti

  • Stampa
  • Condividi
  • a A
 

Era il 14 giugno del 1991 quando le donne svizzere decidono di manifestano per rivendicare l’applicazione dell’articolo costituzionale sulla parità inserito nella Costituzione proprio dieci anni prima. All’insegna del motto “Se le donne vogliono tutto si ferma”, centinaia di migliaia lavoratrici salariate, ma anche di studentesse, casalinghe, disoccupate in tutta la Svizzera si mobilitano in vari modi per chiedere la parità di fatto e rendere visibili i problemi della condizione femminile. Tra le conquiste raggiunte di questo primo sciopero figurano l'entrata in vigore della legge federale sulla parità dei sessi nel 1996, l'introduzione della soluzione dei termini per l’aborto nel 2002 e dell'assicurazione maternità nel 2005.

La parità salariale rimane invece un tema ancora sul tavolo ed è uno di quelli che, a quasi trent’anni di distanza, ha spinto sindacati, associazioni femministe e altre organizzazioni a lanciare, nel 2019, un altro sciopero femminista al quale ha partecipato mezzo milione di persone. L’edizione del trentesimo, con lo slogan “Indietro non torniamo”, pone l’accento sul rischio di un rallentamento sulla via della parità dovuto alla crisi economica post pandemia. Le resistenze non sono però solo economiche, sono anche socioculturali. Tra passato e presente, quali le valutazioni sui progressi in questi trent’anni? Quali sono i nodi da sciogliere per affrontare le sfide attuali? Il femminismo e le sue diverse anime devono trovare una nuova strategia? Gli uomini che ruolo possono avere per combattere le disparità di genere?

Sono ospiti:
Yvonne Pesenti Salazar
, storica ed esperta di storia di genere
Raffaele Scolari, filosofo e studioso di questioni di genere
Davina Fitas, presidente Commissione consultiva per le pari opportunità del Canton Ticino e responsabile di OCST Donna-lavoro
Lisa Fornara, docente di storia e formatrice SUPSI
Chiara Landi, responsabile del gruppo donne di UNIA e presidente delle donne dell’USS Ticino e Moesa

nateil14giugno

Io L'8 ogni giorno

Ufficio di Statistica: Studio sulle donne