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Pandemia e influenza, prevenzione e vaccinazione

Intanto i contagi tornano a salire

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700 nuovi contagi in Svizzera in un giorno, 17 in Ticino e 7 nei Grigioni. Una classe scolastica in quarantena nel Luganese.
Queste le cifre delle ultime ore in cui non si registrano nuove vittime ma che suscitano attenzione da parte delle autorità sanitarie. Se in Svizzera la curva torna a salire, nel resto dell’Europa sembra impennarsi: Francia, Germania, Spagna e anche in Italia.

La pandemia Covid-19 è sempre presente e benché le cifre assolute vadano sempre contestualizzate, colpisce il dato di un milione di morti a livello mondiale. C’è già chi parla di “seconda ondata” e teme nuove misure incisive per limitare il numero di contagi. A complicare la situazione l’arrivo dell’influenza stagionale con i possibili fattori di stress per il sistema sanitario e i rischi per i gruppi definiti a rischio (persone anziane, malati con particolari patologie). Da qui l’importanza della vaccinazione antinfluenzale i cui criteri di priorità sono stati recentemente ribaditi dalle autorità sanitarie.

Con il contributo di medici specialisti cerchiamo di interpretare i dati e analizzare il contesto in cui ci muoveremo nei mesi autunnali e invernali, con un’attenzione particolare ai bambini che rappresentano un tramite privilegiato dei virus di stagione, a cominciare da quello influenzale. Con uno sguardo alle prospettive per un vaccino contro la Pandemia atteso per il primo semestre del 2021. 

Ospiti:
Lisa Kottanattu, specialista in pediatria e malattie infettive, medico Caposervizio presso l'Istituto pediatrico della Svizzera italiana
Enos Bernasconi, medico capo servizio malattie infettive dell’EOC, vice primario all’Ospedale regionale di Lugano e Professore all’università di Ginevra