Millevoci

Quell’emergenza comune che si chiama Lampedusa

di Antonio Bolzani

Lampedusa
53:20
immagine

Quell’emergenza comune che si chiama Lampedusa, Millevoci, 25.10.13

Millevoci 25.10.2013, 04:00

Le ondate di sbarchi, tra l’indifferenza europea e le paure di chi deve accogliere gli asilanti

L’inquietante regolarità delle tragedie dei barconi di migranti al largo di Lampedusa ha portato a chiamarle le stragi infinite. Le tragedie di questo mese di ottobre sono ancora vive nei nostri ricordi: il Canale di Sicilia si è inghiottito per due volte due barconi pieni zeppi di profughi, tra le vittime anche bambini e donne incinte. L’immagine dei naufragi e dei tanti corpi senza vita che galleggiavano in mare è purtroppo ancora presente nei nostri occhi e nei nostri cuori. Fra le onde è come se ci fosse un cimitero e molte, moltissime, croci: c’è chi non ce la fa e c’è chi, invece, arriva sulle coste italiane. È come un bollettino di guerra ma è un bollettino di guerra in tempo di pace. Conosciamo il numero dei vivi, dei sopravissuti e dei superstiti; quello dei morti e dei dispersi invece no, non lo sapremo mai. A bordo dei barconi vi sono siriani, egiziani, eritrei e somali, ma anche altri clandestini e migranti in fuga da guerre, da carestie e da povertà: quelle ondate di sbarchi non possono però essere un problema italiano, riguardano tutti. Tutti noi, come ci ha ricordato recentemente e chiaramente Papa Francesco. Su queste tragedie a puntate; sulle responsabilità e sulle competenze giuridiche delle singole nazioni; su quanto possono fare e decidere le organizzazioni internazionali che si occupano di giurisdizioni marittime e di diritto internazionale; sul destino di questi migranti e asilanti una volta sbarcati in Sicilia; e su quella che è un’emergenza comune a tutti Paesi europei, un’edizione nella quale vi proporremo diverse riflessioni e testimonianze su quello che è un dramma collettivo, di cui tutti devono sentirsi coinvolti. Ne parleremo con vari interlocutori: Damiano Sferlazzo, vice Sindaco di Lampedusa; Marco Lombardi, docente di sociologia all’Università Cattolica di Milano; Gianfranco Schiavone, giurista dell’ASGI, l’Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione; Don Mussie Zerai, fondatore dell'Agenzia Habeshia che si occupa di integrazione di immigrati; Marcello Monighetti, consigliere comunale del Comune di Blenio e delegato del Comune in seno al Gruppo d’accompagnamento creato per il centro d’accoglienza dei profughi e degli asilanti sul Passo del Lucomagno, con il quale faremo un bilancio dell'esperienza appena conclusa sul Passo del Lucomagno; e Stefano Ferrrari, cameramen della nostra TV che era presente nei giorni della rivolta al campo di Mineo, nell’ambito di un volontariato sociale in qualità di giocatore e allenatore di basket.

Scopri la serie

Correlati

Ti potrebbe interessare