SEIDISERA Magazine, Angelica Arbasini
SEIDISERA Magazine

Nostalgia del sud

  • 09.05.2026
  • 20 min
  • Angelica Arbasini
Scarica

Il Museo Castello di San Materno ad Ascona ospita la mostra: “Nostalgia del sud. Artisti tedeschi in Italia, 1865 – 1915
Nel corso dei secoli, l’Italia ha sempre esercitato un forte richiamo sulle popolazioni del Nord Europa: dai pellegrini del Medioevo ai nobiluomini colti del Grand Tour, fino agli artisti dell’epoca moderna. Anche tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, il “paese della dolce vita” continuava a essere una meta privilegiata e una fonte inesauribile di ispirazione, nonché un vivace crocevia di scambi culturali. Ci parla di questi artisti, la dott.ssa Sarah Kinzel storica dell’arte, che ha scritto un contributo molto prezioso nel catalogo della mostra.

Alla Biblioteca cantonale Bellinzona un incontro: Pensare il dopo. Note per una geografia delle catastrofi. Relatore della serata Claudio Ferrata, geografo, membro del Comitato direttivo GEA – associazione dei geografi. I media diffondono quotidianamente immagini di distruzione e di abbandono. Le guerre portano con sé, oltre che un numero elevatissimo di vittime, una scia di macerie e una distruzione degli insediamenti, a volte totale, cui si affianca l’annullamento di quel particolare legame che le collettività tessono con i luoghi. Altri episodi distruttivi estremi sono legati alle catastrofi cosiddette ‘naturali’ con tragiche conseguenze sugli insediamenti e sulla vita quotidiana di chi vive in quei territori. Nell’ intervento di Claudio Ferrata le catastrofi sono invece presentate come l’incontro tra le cause geofisiche e un contesto sociale che sovente porta grandi responsabilità. Sentiamo dunque il geografo Claudio Ferrata.

La Fondazione Monte Verità propone oggi e domani Giardini in arte 2026. Si conferma l’appuntamento di maggio che torna a nutrire il dialogo tra uomo, natura e memoria. Un appuntamento che affonda nel territorio per far emergere storie, gesti e visioni condivise, dove ogni pratica diventa connessione. Alla sua nona edizione, la manifestazione si conferma come un ecosistema vivo, in cui le radici culturali e naturali si intrecciano e generano nuove forme di incontro. Ce ne parla Nicoletta Mongini, direttrice cultura della Fondazione Monte Verità.

Scopri la serie

Correlati

Ti potrebbe interessare