“E io penso a te” nasce nel 1970, scritta da Mogol in 19 minuti durante un viaggio in auto.
Viene incisa per la prima volta da Bruno Lauzi, ma diventa celebre con Lucio Battisti nel 1972, nell’album Umanamente uomo: il sogno.
Il testo racconta l’ossessione quotidiana per un amore assente, ripetuta come un pensiero fisso.
Musicalmente è un crescendo emotivo che si spegne lasciando sola la voce.
È uno dei brani italiani più reinterpretati, da Mina a Fiorella Mannoia, fino a versioni internazionali.
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