Nel novembre 1970 George Harrison pubblicò “My Sweet Lord”, canzone spirituale che lo consacrò come primo ex-Beatle a conquistare il numero uno in classifica dopo lo scioglimento della band. Il successo fu travolgente ma di breve durata: nel 1971 la Bright Tunes lo citò in giudizio per plagio, accusandolo di aver copiato “He’s So Fine” delle Chiffons. Nel 1976 Harrison fu condannato per “plagio inconscio” e costretto a pagare oltre un milione e mezzo di dollari. Lo shock lo bloccò creativamente per anni. Epilogo sorprendente: l’ex manager Allen Klein acquistò i diritti del brano e li rivendette ad Harrison a metà prezzo, restituendogli la sua canzone.
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