Il giovane Yohan Goutt Goncalves non avrà il talento della nostra Lara Gut, ma potrà valersi per il suo debutto nello sci alpino alle Olimpiadi dello stesso sostegno da parte della sua nazione di quello che spingerà la ticinese dalla Svizzera verso le medaglie olimpiche. O forse anche di più, visto che sarà il primo e unico rappresentante finora di Timor Est a partecipare ai Giochi invernali.
La giovane nazione a soli 600 km a nord delle coste australiane, resasi indipendente dall'Indonesia nel 2002, ha costituito solo nel 2007 un Comitato Olimpico, e finora aveva spedito ogni volta due atleti alle ultime tre edizioni dei Giochi estivi.
Il 19enne di padre francese e cresciuto in Europa, ha formato con parenti e amici la Federazione di sci del paese natale della madre sei anni fa, mentre la guerra civile imperversava sull'isola. Un'organizzazione che ora i Goutt Goncalves sfruttano anche per aiutare i giovani locali, visto che la situazione non è ancora rosea nella nazione asiatica.
Se allora pochi avevano badato a ciò, ora anche il governo ha un occhio di riguardo per il suo sciatore, tanto che Yohan vanta una foto col presidente Taur Matan Ruak, al quale ha regalato anche un paio di sci. Il numero uno del paese ha garantito, se non il sostegno finanziario, il tifo fiero della giovane nazione: in piazza nella capitale Dili verrà installato uno schermo gigante per assistere alle sue gare di slalom e gigante.
