L'inglese Danny Willett ha firmato a 28 anni il successo più importante della sua carriera, andando a prendersi il suo primo torneo del Grande Slam. Il britannico si è infatti imposto nel Masters di Augusta grazie ad un impressionante ultimo giro di 67 (-5) con cinque birdies, di cui tre infilati tra le buche 13 e 16, per un totale di 283.
In questo modo Willett è riuscito a soffiare il titolo a Jordan Spieth, detentore del trofeo, e che, dopo le prime nove buche dell'ultimo giro sembrava avere anche questa vittoria in tasca, potendo contare su ben cinque colpi di vantaggio sull'avversario. Ma lo statunitense ha letteralmente dilapidato tutto quanto accumulato con un tracollo nell'ultima mezz'ora di gioco, culminato in una buca 12 da incubo in cui ha trovato per ben due volte l'acqua e in un'occasione anche il bunker, finendo poi con un quadruplo bogey.
"È veramente difficile vivere un momento del genere - ha ammesso il 22enne fenomeno americano - Ho fatto davvero troppi errori. Sono stati trenta minuti che spero di non vivere mai più nella mia vita". D'altro canto c'è l'incredulità di Willett, al suo priomo trionfo nel circuito PGA: "È incredibile, sapevo di dover infilare una serie di birdies per tentare di recuperare su Jordan e ci sono riuscito".
Golf, i colpi finali del Masters di Augusta (11.04.2016)
RSI Sport 11.04.2016, 09:00
