dall'inviato a Rio de Janeiro Marcello Ierace
La sconfitta dopo due supplementari contro gli eterni rivali dell'Argentina per 111-107, con settanta punti segnati dai soli Campazzo e Nocioni, è stata un vero colpo al cuore per il Brasile del basket. Ma i verdeoro restano sempre in corsa in un Gruppo B tremendamente equilibrato e di altissimo livello.
Certamente se in campo ci fossero stati sotto canestro due come Tiago Splitter e Anderson Varejão la musica sarebbe potuta essere diversa. Ma i giocatori di Atlanta Hawks e Golden State Warriors hanno dovuto dare forfait per due infortuni. "Io però ho tanta fiducia in questa squadra - ci dice lo stesso Splitter, riciclatosi commentatore per un grosso network brasiliano - Vediamo come va avanti il torneo e poi chissà magari potremo andare a provare a prenderci una medaglia".
"È difficilissimo stare a guardare in questi momenti"
Tiago Splitter
A lui che è stato campione NBA coi San Antonio Spurs due anni fa chiediamo se è possibile battere gli americani qui a Rio. "Sì, secondo me sì - ammette il 31enne di Blumenau - Sono una grande squadra, ma non sono imbattibili. Abbiamo visto ad esempio la Serbia arrivare ad un tiro dal supplementare. Quindi...".
Rio 2016, l'intervista a Tiago Splitter (13.08.2016)
RSI Sport 14.08.2016, 01:44



