La nuotatrice Chen Xinyi, quarta della finale dei 100m farfalla ai Giochi Olimpici di Rio, è risultata positiva a un controllo effettuato domenica, proprio il giorno della gara. Lo ha annunciato la sua Federazione, rivelando che la sostanza trovata nel corpo della 18enne cinese è l'idroclorotiazide, un prodotto diuretico proibito in quanto mascherante. L'atleta asiatica ha subito chiesto le controanalisi e un'udienza presso il CIO.
Quello di Chen Xinyi è il primo caso scoperto a Rio de Janeiro, mentre alcuni atleti (oltre naturalmente al caso Russia) sono stati fermati poco prima di arrivare o di partecipare a gare in Brasile, sulla base però di controlli effettuati in precedenza e non ai GO.
In un controllo positivo già ai GO ma prima della sua gara, i 3000m siepi, è caduta la bulgara Silvia Danekova. La 33enne si è detta sorpresa di questo risultato del suo quarto test subito a Rio, e in attesa delle controanalisi sul campione B è rientrata in patria. Per lei il sospetto è di utilizzo di EPO. Positivo al nandrolone è invece risultato il polacco Adrian Zielinski, oro a Londra 2012 nel sollevamento pesi -94kg, che non potrà dunque difendere il suo titolo in Brasile.
