Dopo il primo set vinto 25-22, ci si era illusi che i Dragoni potessero ripetere l'impresa firmata all'esordio della Champions League di un anno fa. Il Roeselare non è però lo Smirne e una volta riorganizzate le idee ha saputo reagire alzando il livello del suo gioco. I campioni svizzeri da parte loro hanno accusato troppi alti e bassi durante il match, ma hanno dimostrato di poter comunque ben figurare in questa competizione.
"Bisogna ancora lavorare tanto - ammette il coach dei ticinesi Mario Motta - dobbiamo cercare di giocare di squadra, perché una squadra non è mai la somma delle capacità dei 6-7 individui che la compongono. Sommando algebricamente i valori magari non riusciremmo mai a battere sulla carta nessuna delle nostre avversarie, ma dobbiamo riuscire a creare quel clima e quelle situazioni che permettono di aumentare il valore della nostra squadra".
Champions League, le voci del dopo Lugano - Roeselare
Contenuto audio
Il servizio con Mario Motta (Rete Uno Sport 06.11.2014, 07h15)
RSI Sport 06.11.2014, 07:31
L'intervista ad Andrea Gelasio (Rete Uno Sport 06.11.2014, 12h45)
RSI Sport 06.11.2014, 14:01
