Dall'inviato a Zurigo Luca Steens
Per molti addetti ai lavori, e anche per gli organizzatori che li hanno invitati alla conferenza stampa d’apertura dei Campionati Europei, sono i due atleti più attesi in campo maschile e femminile. Stiamo parlando di Renaud Lavillenie e Dafne Schippers. L’astista francese, per difendere dagli assalti degli altri attesi protagonisti il trono promessogli, dovrà vincere il suo concorso e togliere pure a Sergei Bubka il primato all’aperto (6,14m), dopo che il 15 febbraio si è preso il record mondiale assoluto dell’ucraino a casa sua a Donetsk con un 6,16m indoor. “Il mio obiettivo principale è di vincere per la terza volta consecutiva questo titolo, e magari di battere il record dei campionati (6,01m). Non sapendo se l’estate è in arrivo o meno, difficile capire se si riuscirà a saltare così in alto (sorride, ndr)“.
L’eptatleta olandese, che questa volta si concentrerà solo sugli sprint (detiene la miglior prestazione continentale 2014 sia sui 100m che sui 200m), non dovrebbe avere problemi ad indossare la corona di reginetta, con una tripletta di medaglie da cogliere tra prove individuali e staffetta, dove avrà a che fare con con le ultime donne più veloci del continente, ovvero la bulgara Ivet Lalova e la tedesca Verena Sailer. “In Florida, durante il campo di allenamento, il mio coach ed io abbiamo visto che ero molto veloce negli sprint. E allora ci siamo detti: perché non correre solo i 100m e i 200m a Zurigo e tornare poi l’anno prossimo alle sette discipline“.
A rivaleggiare con il transalpino dovrebbero essere i saltatori in alto, che promettono il concorso più spettacolare della settimana: il campione del mondo in carica Bogdan Bondarenko, il suo connazionale ucraino Andrei Prozenko e il russo Ivan Uchov, campione olimpico, questa stagione sono volati al di sopra dei 2,40m, e hanno in mira il record del mondo del cubano Javier Sotomaior, che superò l’asticella posta ai 2,45m 21 anni fa.
Ma non bisogna nemmeno dimenticare Mo Farah; il 31enne britannico del mezzofondo è di gran lunga l’atleta più titolato presente a Zurigo, dall’alto della doppietta olimpica messa a segno in casa. Nello sprint maschile sarà un duello tra vicini di Manica, mentre nei lanci sarà una questione soprattutto tra atleti dell’Est.
