Ennesima svolta nel caso Ryan Lochte. Se inizialmente si pensava che il nuotatore americano, come lui stesso aveva raccontato, fosse stato vittima di una rapina a mano armata a Rio, ora sembra invece che lui ed i suoi compagni abbiano danneggiato una stazione di servizio.
Come racconta un ufficiale di polizia carioca, che dice di aver visionato le immagini delle telecamere di sicurezza, i quattro americani si sarebbero fermati ad una pompa di benzina ed avrebbero cercato di aprire la porta della toilette, che però era chiusa. I nuotatori avrebbero insistito, rompendola, ed a quel punto sarebbe intervenuta una guardia armata, senza però mai puntare la pistola verso di loro. In seguito sarebbe arrivato anche il gestore, che avrebbe ottenuto il risarcimento dei danni da Lochte e dai suoi amici. Come si suol dire, "affaire à suivre"...



