C'è sempre più confusione attorno alla notte brava di Ryan Lochte e tre suoi compagni di squadra e alla rapina a mano armata che avrebbero subito a bordo di un taxi. Il nuotatore ha infatti dichiarato alle forze dell'ordine che in quel momento era ubriaco e che non ha ricordi precisi, tesi che trova conferma nel fatto che "le testimonianze degli atleti presentano incoerenze e sono persino contraddittorie, ad esempio riguardo al numero di assalitori", come sostiene Keyla Blank, giudice incaricato del dossier.
Inoltre, secondo il loro racconto, sarebbero rientrati al villaggio olimpico alle 4 di mattina, ma un video delle telecamere li ritrae, sobri, alle 7. Ed è proprio alla luce di ciò che il magistrato ha ordinato la confisca dei passaporti del detentore del record del mondo dei 200m misti e dell'amico James Feigen. Peccato che all'arrivo della polizia al villaggio olimpico, i due ricercati avessero già fatto le valige e lasciato il Brasile.
Rio 2016, il servizio sui nuotatori USA (Telegiornale 18.08.2016, 12h30)
RSI Sport 18.08.2016, 14:05
