dal nostro inviato a Zurigo Luca Steens
Come per la corsa maschile sugli 800m, anche in campo femminile non si è fatta tattica. Maryna Arzamasova e Lynsey Sharp sono partite a tutta, facendo il vuoto dietro di loro, che nessuna avversaria è più riuscita a colmare. La bielorussa con il miglior tempo stagionale europeo (1'58"15), ha preceduto la britannica e la polacca Joana Jozwik. Tutte e tre le medagliate hanno ottenuto pure il loro record personale, nella finale più avvincente della giornata.
I 400m ostacoli sono andati alla britannica Eilidh Child in 54"48, che ha saputo respingere la rimonta dell'ucraina Anna Titimets e della russa Irina Davydova. Nei 5'000m, accesisi negli ultimi tre giri, si è imposta la svedese Meraf Bahta, che ha preceduto le due olandesi Sifan Hassan e Susan Kuijken. Nel triplo l'ucraina Olha Saladukha con 14,73m si è messa l'oro al collo, mentre nel disco la croata Sandra Perkovic ha fatto meglio di tutte con 71,08, miglior prestazione mondiale dell'anno e pure record nazionale.
In campo maschile nel salto con l'asta Renaud Lavillenie non ha avuto difficoltà a conquistare il suo terzo titolo continentale consecutivo. Al francese sono bastati due salti e la misura di 5,80m per rimanere solo al comando. Il 27enne transalpino ha poi continuato da solo per tentare l'assalto al record dei campionati (6,01m), ma non aveva piu la motivazione giusta. Il concorso del martello è andato all'ungherese Krisztian Pars, che con un lancio di 82,69m (miglior prestazione mondiale dell'anno) ha colto l'oro. Sul podio sono saliti pure il polacco Pawel Fajdek (82,05m) e il russo Sergey Litvinov (79,35m).
Europei atletica Zurigo (16.08.2014)



