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Sii realista, ma credi nell'impossibile

Il motto di Hussein, tra l'inno e le lacrime d'oro

  • 16.08.2014, 00:40
  • Ieri, 13:35
Occhi lucidi per il faraone elvetico

Occhi lucidi per il faraone elvetico

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dal nostro inviato a Zurigo Luca Steens

Chiedetelo a qualsiasi sportivo, vincere in casa un grande appuntamento internazionale è quanto di più incredibile ci sia. Una valanga di emozioni che in un Letzigrund che si stava già svuotando dal freddo ha potuto vivere Kariem Hussein una seconda volta. Dopo l'arrivo, ecco la premiazione, con il suo carico emotivo. A dare ragione al motto che campeggia sul suo sito internet: "Sii realista, ma credi nell'impossibile".

Il 25enne elvetico ha provato a contenerle, ma qualche lacrima dai suoi occhi di ghiaccio che fanno impazzire le ragazzine, ma anche le nostre colleghe, sono scese al momento dell'inno elvetico che ha riempito lo stadio surriscaldato nonostante le temperature invernali.

Figlio di un egiziano arrivato in Svizzera 35 anni fa e di una turgoviese, lo studente in medicina a Zurigo (è impegnato nel master dopo aver ottenuto il bachelor a Friborgo) è al suo primo grande trionfo della carriera, figlio anche dell'ottima preparazione e organizzazione con la quale Swiss Athletics ha preparato questa rassegna continentale europea di casa.

01:16

L'intervista a Fabio Zberg (Rete Uno Sport 16.08.2014, 12h50)

RSI Sport 16.08.2014, 14:29

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04:25

Europei atletica, la premiazione di Kariem Hussein (15.08.2014)

RSI Sport 15.08.2014, 22:51

La premiazione di Kariem Hussein

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