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Swiss Athletics, obiettivo centrato

Peter Hass: "Gettate le basi per un radioso futuro"

  • 17.08.2014, 21:20
  • Ieri, 13:36
Hussein mostra fiero la sua medaglia d'oro

Hussein mostra fiero la sua medaglia d'oro

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dal nostro inviato a Zurigo Luca Steens

I campionati Europei hanno di sicuro dato molte soddisfazioni a Swiss Athletics, grazie soprattutto agli atleti di punta. La Federazione aveva chiesto una medaglia, e ne sono arrivate addirittura due, il bellissimo oro con Kariem Hussein nei 400m ostacoli e il meritato bronzo, anche se non lo si può contabilizzare nelle statistiche ufficiali, con la squadra di maratona, a suggellare la fantastica carriera di Viktor Röthlin.

Ai due podi ci sono poi da aggiungere le cinque prestazioni nei top 8, due conquistate dalla bravissima Mujinga Kambundji (sfortunatissima con la staffetta), una a testa per il 40enne maratoneta obvaldese e le staffette della 4x100m, per un totale di sette prestazioni da finale, come era nelle speranze iniziali.

Ovviamente soddisfatto Peter Haas, reponsabile dello sport d'élite di Swiss Athletics: "Siamo riusciti a piazzare delle pietre miliari per la strada del futuro. Ci sono atleti che hanno scritto la storia. Una gran parte della grande squadra che abbiamo portato non sono stati finalisti e ancora meno candidati alla medaglia, ma la base è buona, visto che in 18 hanno centrato un top 16 (2 in più del previsto), e spero che questi non si accontentino ma vogliano andare avanti, per cercare di arrivare a loro volta in primo piano".

Poi una precisazione a proposito della competizione di maratona a squadre: "C'è stata un po' di confusione... Abbiamo chiesto precisazioni, e la federazione continentale ci ha precisato che la medaglia a squadre non vale a livello di Campionati Europei. È una medaglia a tutti gli effetti, ma non conta nel medagliere".

"Abbiamo diversi atleti giovani che potranno utilizzare l'esperienza per i prossimi 7-8 anni. Due terzi dei 53 Swiss Starters hanno pareggiato o superato le aspettative. Sapevamo che era impossibile che tutti ci riuscissero, perché è normale, a livello di statistiche, che ci siano delle controprestazioni. Anche a inglesi e francesi succede. Ma abbiamo gettato delle ottime basi per il futuro".

Europei atletica, il servizio (La Domenica Sportiva 17.08.2014)

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