Quel che conta è partecipare: provarci, lottare fino alla fine senza mollare mai e riuscire a tagliare il traguardo. È così che Roberto Carcelén, l’unico rappresentate del Perù presente ai Giochi, ha trasformato la sua 15 km di sci di fondo stile classico in un monumentale giro d’onore, ricevendo all’arrivo l’ovazione del pubblico e l’abbraccio caloroso di Dario Cologna, arrivato 28 minuti prima di lui. Carcelen ha tagliato il traguardo per ultimo, ma sventolando con orgoglio la bandiera peruviana.
Per tutti quella di oggi è stata una corsa estenuante contro il tempo resa particolarmente difficile dalla temperatura, ben 14 gradi e dalla pesantezza della neve. Ma Carcelen, oltre al resto, si portava dietro il dolore provocato dalla rottura di due costole due settimane prima della gara e il fastidio di un raffreddore.
Ma lui, con i suoi occhiali da sole più adatti al trekking estivo che allo sci, il volto esausto rivolto al cielo, non si è mai arreso. Nelle salite più esigenti del percorso ha semplicemente camminato, più che sciare, ma al traguardo ci è arrivato.
"Sono molto soddisfatto perché ho davvero sofferto”, ha detto Carcelén. “Faceva caldo, la neve era molto bagnata ma tutto sommato non era così male. Ma, soprattutto, decine dei miei fan erano qui a sostenermi e questo mi ha dato fiato". Carcelen ha poi aggiunto: "È stata la mia ultima gara: mi voglio dedicare a un progetto di sviluppo per lo sci di fondo, insegnare questa disciplina ai ragazzi e aiutarli a partecipare alle Olimpiadi”.
Rivivi le emozioni della sua grande corsa in questo video:
Roberto Carcelén, giro d'onore per il Perù



