Sguardo al futuro
Sguardo al futuro (Ti-Press)

"La testa ha bisogno di fondamenta resistenti"

Ajla Del Ponte determinata a ritrovare il suo livello in vista degli Europei di Monaco

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Ajla Del Ponte non si è espressa direttamente sul processo di selezione di Swiss Athletics in vista degli Europei di Monaco di Baviera che la vedrà impegnata in una sfida interna con Géraldine Frey, ma la ticinese è tornata a rivolgersi ai suoi tifosi e a chi la segue tramite una lettera postata sul suo sito. Un rituale che la 26enne non proponeva da qualche tempo: "Mi ero detta di scrivere qualcosa quando c'era una notizia positiva da comunicare, ma questa opportunità che attendevo per una svolta positiva non la vedo arrivare". Ma ha deciso comunque di aprire il suo cuore per spiegare il periodo che sta vivendo.

"A dire il vero a Irvine, durante il campo di allenamento in vista dei Mondiali, di giorno in giorno mi sentivo meglio e vedevo dei progressi, ma poi è stato tutto diverso. A Eugene ho avuto una controprestazione che mi ha destabilizzata e mi ha portato a pormi tante domande: cosa faccio di sbagliato? Cosa posso fare meglio? Cosa ho bisogno per migliorare?", ha poi scritto la valmaggese.

Parlando con altri atleti ho capito che è una cosa normale: in un mondo dove conta la performance, i momenti dove ti senti debole sono più frequenti dei momenti dove ti senti invincibile

Un'esperienza e un processo di riflessione dai quali la sprinter "ha imparato ad essere paziente, per capire che il corpo con i mesi di allenamento persi non può tornare magicamente e immediatamente a funzionare come nel 2021, l'anno più incredibile della mia vita. Ma cosa più importante, ho capito che la testa deve essere un tempio con delle fondamenta resistenti ai terremoti".

La sopracenerina ha ora lo sguardo rivolto a Monaco: "Ho la voglia di ritrovare il piacere della competizione, degli allenamenti e dell'atletica. Tutto può aiutare, come quando per Berlino 2018 avevo creato la mia personale "Missione Muro", ascoltando i Pink Floyd e immaginando i colori del mio Muro di Berlino. Ora come non mai devo trovare il mio mantra in "Learning To Fly" degli stessi Pink Floyd, che dal 2018 è al centro della mia avventura alla ricerca dei miei limiti personali".

E in fondo arriva anche la positività e il sorriso di Ajla: "Ecco quindi l'aneddoto per questa newsletter: sono alla ricerca dell'ispirazione musicale relativa a Monaco, non legata all'Oktober Fest. Consigli e suggerimenti sono ben accetti", ha concluso con filo di umorismo.

 
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