L'ex giocatore Rio Ferdinand è tra i più duri oppositori del nuovo torneo
L'ex giocatore Rio Ferdinand è tra i più duri oppositori del nuovo torneo (Reuters)

"È una guerra contro il calcio"

Reazioni principalmente negative all'annuncio della nascita della Super League

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Non si sono fatte attendere le reazioni, praticamente tutte negative, all'annuncio della creazione della Super League europea da parte di 12 tra i club più ricchi del continente. "Per me questa è una guerra contro il calcio - ha detto l'ex giocatore del Manchester United Rio Ferdinand - è una vergogna, è penoso, si va contro tutti quelli che sono i principi di questo sport".

La prima squadra italiana a reagire è stato il Sassuolo. "Rischiano di uccidere la Serie A - ha dichiarato l'amministratore delegato Giovanni Carnevali - si prospettano cose non piacevoli e probabilmente siamo stati presi in giro". Molto critico anche il principale quotidiano della Penisola, il Corriere della Sera, che ha titolato "Il calcio dei ricchi, un'idea rozza". Nel Regno Unito, dove secondo il Guardian la Premier League caccerà i sei club coinvolti nella Super League se non torneranno sui loro passi, è sceso in campo anche il primo ministro Boris Johnson, il quale ha espresso la sua contrarietà a un progetto che "colpisce al cuore il calcio". Il ministro della cultura e quello dello sport stanno già studiando delle contromisure. Fortemente contrari anche Bayern Monaco e Borussia Dortmund, le due società tedesche presenti al Consiglio d'Amministrazione dell'Associazione Europea dei Club.

Se le opinioni nei confronti della Super League sembrano quasi tutte critiche, i mercati hanno invece reagito in maniera positiva all'annuncio della sua nascita. Le azioni della Juventus, ad esempio, oggi hanno aperto in rialzo dell'8,5%. Pesa, probabilmente, l'impegno della multinazionale statunitense JP Morgan a finanziare il progetto con 3,5 miliardi di euro.

 

 
 
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