calcio svizzero

“Il Lugano è ambizioso, mi piacerebbe esserci nel nuovo stadio”

Renato Steffen si è raccontato a 360 gradi alla Domenica Sportiva

  • 11 February, 18:31
  • 12 February, 15:32
  • SPORT
studio

Contento del progetto bianconero

  • rsi.ch

Ospite alla Domenica Sportiva, l’ala del Lugano Renato Steffen ha parlato del suo passato, presente e futuro. Il suo presente lo vede attualmente spettatore a causa di un infortunio, ma presto sarà di nuovo a disposizione di Mattia Croci-Torti. Come valuta sinora il 32enne la stagione bianconera? “Purtroppo siamo condizionati dalle assenze, non è semplice ogni volta dover cambiare giocatori da mandare in campo ma per ora è una stagione eccellente. Se siamo al completo siamo una squadra molto forte, per questo non vedo l’ora di giocare quando tutti saranno presenti”.

Dopo il match col Basilea Taulant Xhaka mi ha mandato un messaggio dicendo “dovevi proprio far gol contro di noi?”

Dal punto di vista personale invece come valuta la propria annata Steffen, sia sul campo che all’interno della squadra? “Sono contento di quanto ho fatto fino ad adesso, ma sono anche critico. Pretendo tanto sia da me che da tutta la squadra. Abbiamo molti giovani e mi piace poterli aiutare”. Giunto un anno fa sulle rive del Ceresio, l’argoviese è stato convinto dal progetto del club ticinese: “È una squadra ambiziosa, tra qualche anno sarà decisamente un’altra cosa, una squadra davvero super. Si vede che il Lugano ha voglia di crescere a tutti i livelli. Vincere il titolo? È difficile quando si vede come domina l’YB, ma non è il nostro obiettivo a breve termine. Noi continuiamo a lavorare e penso siamo sulla buona strada, se ogni allenamento diamo tutto possiamo arrivare in alto”.

Magari non sono il migliore, ma sono uno che dà sempre il 100% per la squadra 

Steffen, che fino ai 20 anni giocava in Promotion League e aveva fatto l’apprendistato di imbianchino, è esploso tardi ma ha avuto un grande crescita che lo ha anche portato anche a essere un punto fermo in maglia rossocrociata: “La Nazionale per me è il non plus ultra”. Sul suo futuro non si sbilancia: “È difficile da prevedere, ma certo mi piacerebbe essere a Lugano per l’inaugurazione del nuovo stadio”.

SL, l'intervista a Renato Steffen (La Domenica Sportiva 11.02.2024)

  • 11.02.2024
  • 18:23

Correlati

Ti potrebbe interessare