Capitan Sabbatini
Capitan Sabbatini (Ti-Press)

A Lugano urge ricompattare il gruppo

I nuovi arrivi hanno messo in disequilibrio meccanismi consolidati

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di Armando Ceroni

È sbarellato il presidente Renzetti. Di tutto poteva immaginare, ma non che la miglior rosa della sua gestione, sfiorisse nel giro di un amen. Quella di ieri a Losanna, in Coppa Svizzera, è infatti la quinta sconfitta consecutiva di un inizio di stagione che non si capisce. Così come non ha spiegazioni una prestazione che è la peggiore in assoluto dell’era Celestini.

Anche il Mister è apparso scosso. Per la prima volta quasi senza parole. Come se la situazione gli fosse sfuggita completamente di mano. Urge un chiarimento tra staff tecnico, giocatori e dirigenti. Urge ricompattare un gruppo che pare essersi sfilacciato. Era stata la forza della squadra fino a pochi mesi fa. Tutti per uno e uno per tutti. Non è più così perché i nuovi, che hanno trovato spazio da subito, ancora non si sono amalgamati. Anzi, hanno messo in disequilibrio meccanismi consolidati.

L’integrazione è un processo lento. La sensazione è che si è andati di fretta imponendo una mezza rivoluzione che i vecchi non hanno gradito. Ergo. Occorre fare un passo indietro, riannodare un filo con il passato, che poche ore fa, nella vetusta e gloriosa Pontaise, si è definitivamente spezzato.

 

 

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