Non 400'000 franchi ma 63’000 di cui rispondere in modo solidale. Questo, in sintesi, è il reale importo chiesto dall'ufficio delle imposte alla fonte ad alcuni ex membri del CdA dell'AC Bellinzona, in concomitanza con la decisione di fallimento del club.
L'equivoco deriva dal fatto che i destinatari della richiesta, almeno 7, hanno ricevuto tutti la stessa lettera.
I destinatati della missiva non contestano la legittimità della riscossione ma la tempistica, non essendo ancora cresciuta in giudicato la decisione di fallimento e non essendo ancora stato emanato un attestato di carenza beni.









