Dall'inviata a San Paolo Daniela Bleeke
Niente dettagli tattici, niente nuove verità. Alla vigilia della prima partita ad eliminazione diretta Ottmar Hitzfeld, come in precedenza Alejandro Sabella, non ha voluto mettere le carte sul tavolo. Una delle questioni principali resta allora la possibilità che quella di martedì sia l'ultima partita della gloriosa carriera del selezionatore: "Io mi preparo sempre allo stesso modo per le sfide, come se andassimo avanti. Abbiamo pianificato i quarti di finale e quindi non parto dal presupposto che usciremo. Ad ogni modo questo Mondiale resterà un highlight assouto della mia carriera".
Il tecnico tedesco non ha paura nemmeno di Lionel Messi: "È chiaro che ci attende una grande sfida. Ogni difesa ha dei problemi per contrastarlo, ma i problemi ci sono per essere risolti. Ho piena fiducia nella mia retroguardia come in tutta la squadra. Come lo fermeremo? Ve lo mostreremo domani".
Questo non vuol dire però che Hitzfeld sottovaluti gli avversari sudamericani: "L'Argentina ha un potenziale enorme. Oltre a Messi hanno anche Lavezzi, che ha dimostrato di saper far bene in Nazionale, e Higuain. È un team che ci mette sempre un po' a trovare la giusta forma in un torneo, ma poi diventa sempre più forte. Ma anche noi siamo cresciuti continuamente. I gol incassati dalla Francia ci hanno insegnato che dobbiamo essere più attenti e concentrati, poi con l'Honduras abbiamo fatto una bella prestazione. Ora servirà un ulteriore salto di qualità da parte di tutti per realizzare questo sogno".







