Attualmente a 12 punti come la Danimarca
Attualmente a 12 punti come la Danimarca (Keystone)

Attenzione all'onda verde

A Ginevra la Svizzera sfida l'ostica Irlanda, che potrebbe accontentarsi di un pari

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Dall'inviato a Ginevra Omar Bergomi

Per la Svizzera il match di Ginevra con l'Irlanda (ore 20h45 su LA2, Rete Uno e web) rappresenta una specie di finale virtuale, poiché una vittoria garantirebbe con ogni probabilità un posto ad Euro 2020. L'avversario non è certamente dei più temibili e l'ultima deludente uscita in Georgia ha in parte rafforzato quest'idea, ma seppur priva di grandi individualità che mancano dai tempi dei Keane (Robbie è tra l'altro l'attuale viceallenatore), l'Armata Verde è comunque una squadra solida e forte fisicamente che può rivelarsi un avversario ostico. Vanta la miglior difesa del Gruppo D e ciò, unito al momento non particolarmente brillante dell'attacco rossocrociato, è senz'altro un fattore da tenere in considerazione.

In conferenza stampa, l'istrionico tecnico dei Boys in Green Mick McCarthy è stato chiaro: "La Svizzera è la miglior squadra del gruppo, anche nel match con la Danimarca ha chiaramente dominato la partita. Probabilmente anche contro di noi saranno loro a controllare principalmente il gioco, ma questo non è sinonimo di vittoria e si è visto. Noi scendiamo in campo per vincere, ma un pareggio sarebbe comunque un ottimo risultato".

Nei 17 precedenti contro l'Irlanda, la Svizzera si è imposta in 5 occasioni (l'ultima nel 2003 per 2-0 a Basilea con reti di Hakan Yakin e Alexander Frei). Il buon numero di spettatori ospiti, circa 3'000 attesi allo Stade de Genève, e il terreno di gioco non in perfette condizioni, per di più bagnato dalla pioggia caduta nelle ultime ore, potrebbero essere due ostacoli in più per gli uomini di Vladimir Petkovic. Gli ostacoli sono però fatti per essere superati, e se i rossocrociati vogliono disputare l'Europeo non possono certo fermarsi a questi.

 
 
 
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