Non sono fanghi termali
Non sono fanghi termali (Keystone)

Bella vittoria in campo, ma che campo...

L'Europeo si fa sempre più vicino, ma il pubblico dov'è finito?

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dall'inviato a Ginevra Omar Bergomi

Highlights: la partita non entrerà negli annali del calcio per quanto visto in campo, ma come è stato ripetuto più volte alla vigilia era una sfida da considerarsi decisiva quanto una finale e la Svizzera è riuscita a farla sua. Il cammino verso l'Europeo, salvo improbabili intoppi, sembra tracciato e sebbene la squadra di Vladimir Petkovic nei grandi tornei non riesca mai a fare la differenza come molti desidererebbero, è altresì vero che a questi tornei ormai ci arriva praticamente sempre, cosa tutt'altro che evidente. Mettiamoci il cuore in pace e candidamente citiamo Pierre de Coubertin:  l'importante non è vincere ma partecipare!

Top player: le copertine se le prenderà tutte Haris Seferovic ed è comprensibile. Con il suo gol numero 18 in Nazionale ha sancito l'importante successo sull'Irlanda che porterà con ogni probabilità i rossocrociati ad Euro 2020. Ma se c'è un giocatore che sta sempre più diventando fondamentale per questa squadra è Denis Zakaria. Vero, il sottoscritto ha un debole per questo tipo di giocatori, ma vedere un ragazzo (a 22 anni era il secondo più giovane elvetico dopo Embolo) andare a coprire tutte le zone del campo e gestire la palla con la sicurezza di un veterano non può non piacere. Il fatto che sia in un netto momento di crescita è evidente anche e soprattutto nel club: con il Borussia Mönchengladbach ha disputato tutte e 10 le partite di quest'inizio di stagione tra campionato e coppe per 900 minuti giocati, ovvero è sempre stato in campo. I suoi progressi fanno ben sperare e potrebbero magari anche andare a motivare altri che giocano al suo fianco e che appaiono un po' troppo spesso sottono...

Minuti di recupero: un importante incontro del genere, pur non essendo di una fase finale di un torneo, è comunque un sogno per tanti giocatori. Ma allora se è un sogno perché non è tutto perfetto? L'incontro di Copenaghen è stato disputato di fronte ad uno stadio caldissimo e da tutto esaurito e a Ginevra sono stati addirittura 3'000 i fan irlandesi giunti a supportare la loro squara... dove sono finiti invece i tifosi svizzeri? Lo Stade de Genève non è particolarmente grande eppure il fatto che non fosse pieno era facilmente visibile ad occhio nudo. E già che ci siamo, che dire del terreno di gioco? Dopo una manciata di minuti dall'inizio del confronto la metà dei giocatori era già impantanata dalla testa ai piedi e le zolle abbondavano. Per uno stadio che ha solo pochi anni e che ospita un club di Super League non certo una grande pubblicità.

 
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