Come riportato dal Corriere del Ticino sul suo sito internet, i revisori e i contabili del Bellinzona hanno depositato ieri i bilanci in Pretura, certificando una situazione in cui gli attivi non sono sufficienti a coprire i passivi. Un passaggio inevitabile, nonostante il recente intervento dell’ex patron Pablo Bentancur, che ha saldato un debito di poco inferiore ai 4’000 franchi evitando un fallimento immediato del club. Il quadro finanziario resta tuttavia molto delicato. Sulle casse granata pesa in particolare l’eredità della gestione di Juan Carlos Trujillo, che ha lasciato scoperti per quasi 1,6 milioni.
Come spiegato dall’ex presidente Brenno Martignoni Polti durante la trasmissione Fuorigioco su TeleTicino, si tratta di uno “stato di insolvenza” per la società anonima che gestisce la prima squadra. Ora la palla passa al pretore, chiamato a fissare un’udienza: in quella sede l’ACB dovrà dimostrare di essere in grado di far fronte ai propri debiti. In caso contrario, lo scenario sarebbe quello del fallimento, come già accaduto nel 2013, quando sotto la gestione di Gabriele Giulini lo scoperto superava i 7 milioni. Resta quindi da capire chi potrà intervenire per salvare il club, eventualmente tramite un concordato. L’ipotesi di un sostegno da parte della cordata locale emersa nelle ultime settimane appare al momento poco probabile. Più verosimile, invece, un nuovo intervento dello stesso Bentancur.
AC Bellinzona, il servizio sugli ultimi sviluppi societari (Il Quotidiano 03.06.2026)
RSI Sport 03.06.2026, 20:27





