Sepp Blatter ha cercato di salvare l'onore davanti ai giudici del Comitato etico della FIFA, dove è stato chiamato a rispondere dell'accusa di avere versato nel 2011 due milioni di franchi al presidente dell'UEFA Michel Platini per una consulenza svolta fra il 1999 e il 2002.
Di buon mattino, alle 9h00, l'ex padrone del calcio mondiale si è presentato per rispondere alle domande della commissione, accompagnato dal portavoce Thomas Renggli e dall'avvocato Lorenz Erni. Il verdetto sul dirigente, che ha lasciato il palazzo della FIFA alle 17h00 senza rilasciare dichiarazioni, è atteso per la prossima settimana. Oggi uno dei suoi avvocati, Thomas Cullen, ha però diffuso una nota in cui sottolinea che "Blatter è certo di una decisione a lui favorevole, perché l'evidenza dei fatti è chiara, e dimostra che il presidente della FIFA si è comportato in modo corretto".
Platini, che dovrebbe essere sentito domani, ha già fatto sapere che non si presenterà perché, a suo avviso, la sentenza di colpevolezza è già stata diffusa a mezzo stampa e quello a suo carico lo considera esclusivamente "un processo politico".
FIFA, l'audizione di Sepp Blatter







