dall’inviato a Basilea Marcello Ierace
Sommer 4,5: la prima da numero uno elvetico nella "sua" Basilea se la immaginava certamente diversa. Totalmente incolpevole sui due gol, dimostra comunque che il passaggio di consegne con Benaglio non creerà certo particolari scompensi. Salva la baracca a fine primo tempo su una conclusione di Jones a colpo sicuro.
Lichtsteiner 4: non certo la miglior prestazione dell’esterno della Juventus, che corre molto ma conclude troppo poco. Non si vedono gli occhi della tigre e nemmeno le sfuriate contro tutto e tutti. E questo non è un buon segno.
Djourou 3: va spesso a vuoto e fa una fatica enorme contro la rapidità dei diretti avversari. Se poi si dimentica gli uomini in area, come successo con Jones al 43’, allora la cosa si fa davvero preoccupante.
Von Bergen 3: lento e impreciso, subisce pure lui (e anzi più di tutti) brutalmente la velocità di Sterling e Welbeck. È indiscutibilmente l’anello debole di questa Svizzera e l’Inghilterra se ne accorge abbastanza in fretta. C’è un problema coi due centrali di difesa e non è una questione da poco.
Rodriguez 4: molto più dedito alla copertura che alla spinta offensiva. Anche lui sotto tono, ma perlomeno non commette errori clamorosi.
Behrami 4,5: quando giocava a Verona si era guadagnato gli ambiti galloni del "Mastino del Bentegodi". E dopo tanti anni non ha smesso di mordere le caviglie. Il leggerino Sterling non passa praticamente mai, quando c’è lui di mezzo. Sfiora però un clamoroso autogol.
Inler 3,5: bello, come solo lui sa essere, ma manca di personalità. Fa a gomitate con Xhaka in mezzo al campo, però non è colpa sua. Una sola conclusione da fuori è davvero troppo poco per uno come lui, dal quale ci si aspetta qualità.
Xhaka 3: nemmeno nel suo ruolo naturale riesce ad incidere. Lo sguardo è sempre più rivolto indietro piuttosto che in avanti e non è un caso che sia proprio da un suo passaggio a ritroso che si sviluppi la prima rete dell’Inghilterra. A dimostrazione che il problema non sta tanto nel modulo quanto nel giocatore.
Shaqiri 4,5: anche stavolta il migliore tra i rossocrociati. Si sbatte per tutta la partita, pur soffrendo la marcatura estremamente fisica dei difensori inglesi. Tanti assist, regolarmente però sciupati dai compagni d’attacco.
Seferovic 3,5: si muove anche bene, ma non sa sfruttare, per sua imprecisione, le perle servitegli soprattutto da Shaqiri. Troppe le occasioni sprecate. Tanto fumo e poca concretezza.
Mehmedi 3: il gioco si sviluppa quasi sempre sulla destra e lui scompare totalmente dal campo. Prova a spostarsi ma non si dimostra mai propositivo e infatti viene sostituito (forse troppo tardi) da Petkovic.
Drmic 4 (dal 64’): decisamente più presente di Mehmedi, ma entra in pieno caos. Ha comunque un’occasionissima al 70’ quando dribbla il portiere avversario, ma il suo tiro viene fermato da un dubbio colpo di mano di Jones, non visto o ritenuto non punibile.
Dzemaili s.v. (dal 74’)
Petkovic 3,5: non basta l’estetica e la buona disposizione tattica per vincere. Bisogna volerlo fino in fondo e forse questa Svizzera si è guardata troppo allo specchio, dimenticandosi di chi aveva di fronte. Vlado deve essere tecnico, ma anche, e soprattutto ora, motivatore. Dovrà rivedere alcune scelte: Xhaka è il primo indiziato ma anche in difesa c’è molto da fare. Le partenze in salita non sono mai le migliori, ma la strada è ancora lunga.







