dall’inviato a Basilea Marcello Ierace
La maledizione continua. Nemmeno contro questa Inghilterra – probabilmente la meno affascinante e più mediocre da decenni – riusciamo a trovare una vittoria che ormai manca da 33 anni. Ed è un primo passo falso per il nuovo ct Petkovic che non fa certamente bene, anche se non pregiudica nulla (si qualificano le prime due del girone e la strada è ancora lunghissima). A condannare gli elvetici è una doppietta di Welbeck, che sancisce il definitivo 2-0 al San Giacomo nella prima uscita delle qualificazioni per gli Europei del 2016.
Il tecnico di Sarajevo ha saputo mettere in campo una squadra bella, ma non certamente efficace come avrebbe voluto, nonostante si sia dimostrata capace di giocare un calcio più che gradevole. E a Basilea, contro un’Inghilterra tutta incentrata sui lanci lunghi a scavalcare regolarmente in centrocampo, la differenza – almeno per quel che riguarda il lato puramente estetico – si è vista. Ma i limiti anche di questa nuova Svizzera sono lì pure da vedere. Xhaka, come detto, sembra avulso dal gioco e, dietro, Von Bergen appare sempre più improponibile contro certi avversari. E non a caso sono proprio gli svarioni del giocatore dello Young Boys ( i più clamorosi al 15’ e al 29’) a provocare i maggiori brividi sulla schiena di Petkovic.
Il gol d'apertura arriva proprio da un colpo di testa a ritroso di Xhaka, che mette in difficoltà Inler e lancia in contropiede gli inglesi per la rete di Welbeck. Ed è una manna per gli ospiti, maestri nel gestire il gioco. L’inserimento di Drmic per un Mehmedi in modalità “chi l’ha visto?” scuote la Svizzera ma non basta per rimettere in equilibrio il match. Tutta riversata in avanti, la selezione rossocrociata subisce anzi il raddoppio ancora ad opera dell’attaccante del Manchester United, con un altro gol in ripartenza proprio allo scadere.
E la sfida contro l’Inghilterra, ricca di molti intrecci nel recente passato, si dimostra ancora avara di soddisfazioni per la Svizzera. A Wembley, il 15 novembre 1995, Roy Hodgson guidò per l’ultima volta i rossocrociati prima di passare all’Inter. E sempre contro la selezione dei Tre Leoni (il 4 giugno 2011 sempre a Londra davanti a quasi 85'000 persone) Xhaka fece il suo esordio a 17 anni con la nostra Nazionale. Lo stesso Xhaka che ha rappresentato la più discussa scelta tattica dell’era Hitzfeld e che con Petkovic ha trovato il suo ruolo più naturale, senza però brillare nemmeno come esterno sinistro di centrocampo.
Svizzera-Inghilterra (08.09.2014)
Contenuto audio
Il servizio con Vladimir Petkovic (Rete Uno Sport 09.09.2014, 07h20)
RSI Sport 09.09.2014, 10:01
Il servizio con Gökhan Inler e Steve Von Bergen (Rete Uno Sport 09.09.2014, 12h50)
RSI Sport 09.09.2014, 14:38
Svizzera-Inghilterra (08.09.2014)







